Del termine montagnaterapia si sono scritti negli ultimi 4 anni parecchi articoli a carattere scienti co, si è anche data una de nizione del cosa è e cosa fa. In maniera molto empirica, io preferisco utilizzare il termine, meno impegnativo, o forse solo meno pomposo, di montagna che cura. Cura non nella sola accezione medico clini- ca, ma in maniera più allargata, nel senso del permettere ai fruitori della montagna, fruitori in senso buono, ragionato, appagante, di avere la possibilità di curarsi, di accudirsi, di farsi un po’ “coccolare” dall’ambiente. cheap ugg outlet Andare in montagna, fare una escursione, per il gruppo del C.A.I. Calco che guida e segue le persone afferenti al C.Diurno psichiatrico il Faro di Merate e della CRA Orizzonti di Cernusco L. non è solo salire in cima, fare dislivelli, percorrere o ripercorrere classiche dell’alpinismo, ma stare assieme utilizzando l’ambiente montagna, collina, pianura come strumen- to che favorisce o invita al prendersi cura, sia di noi stessi che delle persone che assieme a noi fanno parte del gruppo. Il 2016 ha visto realizzarsi alcuni obiettivi, rincorsi da tempo quali: il formale riconoscimento da parte del direttore del Dipar- timento di Psichiatria, nfl jerseys 2017 online 3 del valore socializzante e riabilitativo delle escursioni guidate dal C.A.I. di Calco. Altro obiettivo tanto agognato è stata la partecipazione a tutte le escursioni di 1⁄2 giornata di un corposo gruppo di persone in trattamento presso la Comunità Orizzonti. Persone che a differenza di quelle del C.D. non vanno a casa la sera ma che per due anni risiedono in comunità per impostare ed imparare il percorso riabilitativo. Alcuni numeri: mediamente 10 persone per il C.D. di Merate hanno partecipato a tutte le escursioni sia brevi che di intera giornata; altre 8/9 del- la Comunità Orizzonti alle uscite brevi. Anche nel 2016 un gruppo di 4 persone ha utilizzato il pernottamento in rifugio (rifugio Riella) per vivere in maniera autonoma e forte una parte del percorso riabilitativo. Un grazie va rivolto in particolare alle persone del C.A.I. cheap ugg boots di Calco che a titolo volontaristico accompagnano questi giovani, un grazie va anche agli operatori del C.D. e della CRA che sostengono l’iniziativa con convinzione e con impegno. Per il 2017 è in fase di approntamento il calendario delle escursioni che continuerà con la formula uscita breve e uscita lunga alla ricerca del consolidamento, mantenimento degli obiettivi primari “ fare gruppo, percepire il proprio corpo, divertirsi assaporando il piacere dei luoghi che si frequenteran- no”. Personalmente da ex operatore del servizio psichiatrico, devo ammettere che questa montagna che cura, in alcuni frangenti è molto più ef cace e forte di tanti interventi clinici terapeutici. Un ridimensionamento di alcune mie passate certezze, una soddisfazione nel poter fare una cosa buona, che diverte, che distrae e quindi che si cura anche di noi.

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