Gruppo Età d'Oro 2021

Facile e panoramica escursione sulle tracce di un antico passaggio di confine fra Valle di S.Giacomo e Mesolcina, attivo transito commerciale e pastorale fra due valli adiacenti, ma non implicato nei traffici transalpini degli adiacenti passi Spluga e S.Benardino. Da notare che il confine politico, in questo caso, non coincide con quello fisico: lunghe e tribolate vicende di uso dei pascoli, hanno fatto si che il vasto ed erboso altopiano della Serraglia – orograficamente  svizzero – sia dal 1930 ufficialmente italiano. Rimane una piccola differenza nella denominazione: per la CN svizzera è Passo Balniscio.

Itinerario

Saliamo sulla ss 36 verso il Passo dello Spluga. In uscita da Campodolcino, la lasciamo per prendere a sinistra la strada per Isola. Si risale la strada asfaltata fino al parcheggio nei pressi del ponte sul torrente Febbraro             (1487 m), Non passiamo sul lato opposto della valle, ma proseguiamo diritti su una pista che fiancheggia il torrente (indicazioni per la cascata di Val Febbraro, Borghetto ed il Passo di Baldiscio), ignorando la pista che se ne stacca sulla sinistra. La pista, dopo aver oltrepassato due ponti in legno, termina in corrispondenza di un terzo ponte, poco prima che il solco della valle volga leggermente a sinistra. Dobbiamo, ora, valicare il ponte (m. 1596) ed imboccare un sentiero che sale, ripido, nel cuore di una splendida pineta, vincendo il gradino che ci separa dal circo più alto della valle. Alla fine usciamo dal bosco sul limite inferiore dei prati dell’alpeggio di Borghetto di Sotto (1897 m), dove scende terminando una pista sterrata. La seguiamo in salita fino alle baite di Borghetto di Sopra, a 1980 metri, poi la lasciamo e proseguiamo sul sentiero che se ne stacca sulla sinistra, segnalato dalle bandierine rosso-bianco-rosse, per il passo di Baldiscio. Superato un valloncello, il sentiero taglia alcuni dossi erbosi, correndo verso ovest sul filo di un ultimo dosso (il Mot del Lago Grande), che precede l’ampia conca nella quale è posto il lago, annunciato dalle acque del torrente che alimenta. Ci ritroviamo, alla fine, sul lato destro (per noi) del Lago Grande, posto a 2302 metri. Oltrepassato il lago, un’ultima breve salita conduce ad una conca superiore, quella del Passo di Baldiscio (2350 m), preceduto da un laghetto più piccolo, il Laghetto del Mot.

Dettagli tecnici

  • Coordinatore di gita: Mariagrazia Mandelli (Cell. 335.6938487)
  • Collaboratori: Roberta Comi
  • Luogo di ritrovo: parcheggio presso il cimitero di Calco
  • Orario di partenza: 6:00
  • Punto di partenza: Val Febbraro (1487 m)
  • Punto di arrivo: Passo del Baldiscio (2350 m)
  • Quota max raggiunta: 2350 m (Passo del Baldiscio)
  • Dislivello: 863 m / – 863 m
  • Ore di cammino: 3h 30m / 3h (A/R)
  • Difficoltà: E
  • Fatica: f
  • Equipaggiamento: Da escursionismo adeguato alla stagione
  • Mezzo di trasporto: Auto
  • Pranzo: Al sacco
  • Cartografia: Kompass 1:50000 n° 92 “Chiavenna – Val Bregaglia”
  • Mappa online: OpenTopoMap

I partecipanti si impegnano a rispettare gli orari e ogni disposizione data dal coordinatore di gita e dai suoi collaboratori, adeguandosi alle loro indicazioni.

È obbligatoria la mascherina e il disinfettante per le mani


SOCI CAI: da definire € / NON SOCI: da definire € + 8€ per quota assicurativa

INFORMAZIONI