Alpinismo Giovanile Attività e corso 2019

Data: 5 maggio
Ritrovo: alle ore 6:00 presso la Sede C.A.I.
Equipaggiamento: da alta montagna
Pranzo: al sacco
Località: Val di Scalve, Alpi Orobie
Carta: Kompass n. 104
Rientro previsto: alle ore 19:30 circa

Descrizione dell’escursione

Da Colere (200 m dopo la chiesa parrocchiale sulla sinistra) si imbocca via Larga (cartello Calchere). Dopo pochi metri si lascia l’abitato e si sale alla località Piani di Vione (1152 m) lungo una strada forestale. Si continua verso la bastionata nord della Presolana su sentiero e, con pendenza più sostenuta, si guadagna rapidamente quota, arrivando all’incrocio con il sentiero 326/401. Si tiene la destra (ovest) e si è in breve al colle della Guaita (1901 m). Con un’ultima breve ascesa si raggiunge il rifugio Albani (1948 m).
Ritorno dal sentiero 401 verso Carbonera.

Osservazioni

L’abitato di Colere, il più antico nei dintorni della Val di Scalve, rappresentava il centro per l’estrazione di Fluorite.
Tra il 500 e il 600, il commercio ha subito delle battute di arresto, a causa della pestilenza, l’emigrazione dalla Valle diminuiva la manodopera, oltre all’improvvisa estinzione delle risorse carbonifere fondamentali per il funzionamento dei forni.
Nel 1488 la Valle di Scalve applica la prima legge mineraria, che sarà la linea guida della produzione fino al 1796.
Nello stesso periodo è da ricordare come la produzione dell’acciaio, detto “acciaio di Milano”, avveniva con il segretissimo processo del “basso fuoco”, che rendeva il prodotto unico. Inoltre, sebbene la produzione fosse stata resa più efficente dall’introduzione della polvere da mina, la scoperta di altri giacimenti nel nord Italia penalizzò le miniere scalvine.
Nel 900, l’attività venne interrotta, non a causa dell’esaurimento delle risorse minerarie ma per gli eccessivi costi che comportavano la manodopera e il trasporto.
Le miniere erano molto importanti perché rappresentavano l’unico posto di lavoro dal quale i residenti guadagnavano un modesto salario per sfamare le famiglie. Nelle miniere di Schilpario si estraeva la siderite, mentre nelle miniere di Colere si estraeva la fluorite.