Alpinismo Giovanile Attività e corso 2019

Data: 5 maggio
Ritrovo: alle ore 6:00 presso la Sede C.A.I.
Equipaggiamento: da alta montagna
Pranzo: al sacco
Località: Val di Scalve, Alpi Orobie
Carta: Kompass n. 104
Rientro previsto: alle ore 19:30 circa

Descrizione dell’escursione

Dalla frazione Carbonera di Colere (1043 m – parcheggio impianti di sci) si sale lungo la strada forestale che porta alla Malga Polzone (vedi anche sentiero 404) per circa 1 km fino a quota 1239 m.
Si prende il sentiero sulla sinistra e si prosegue il cammino, attraversando il bosco fino a quota 1680 m dove si incrocia il sentiero 406. Si prosegue sulla sinistra (sud) e si guadagna la zona delle baite-ex miniere di fluorite e il vicino rifugio Albani (1939 m).
Ritorno per lo stesso sentiero.

Osservazioni

L’abitato di Colere, il più antico nei dintorni della Val di Scalve, rappresentava il centro per l’estrazione di Fluorite.
Tra il 500 e il 600, il commercio ha subito delle battute di arresto, a causa della pestilenza, l’emigrazione dalla Valle diminuiva la manodopera, oltre all’improvvisa estinzione delle risorse carbonifere fondamentali per il funzionamento dei forni.
Nel 1488 la Valle di Scalve applica la prima legge mineraria, che sarà la linea guida della produzione fino al 1796.
Nello stesso periodo è da ricordare come la produzione dell’acciaio, detto “acciaio di Milano”, avveniva con il segretissimo processo del “basso fuoco”, che rendeva il prodotto unico. Inoltre, sebbene la produzione fosse stata resa più efficente dall’introduzione della polvere da mina, la scoperta di altri giacimenti nel nord Italia penalizzò le miniere scalvine.
Nel 900, l’attività venne interrotta, non a causa dell’esaurimento delle risorse minerarie ma per gli eccessivi costi che comportavano la manodopera e il trasporto.
Le miniere erano molto importanti perché rappresentavano l’unico posto di lavoro dal quale i residenti guadagnavano un modesto salario per sfamare le famiglie. Nelle miniere di Schilpario si estraeva la siderite, mentre nelle miniere di Colere si estraeva la fluorite.