Alpinismo Giovanile Attività e corso 2019

Data: 26 maggio
Ritrovo: alle ore 6:00 presso la Sede C.A.I.
Equipaggiamento: da alta montagna (possibile necessità di attrezzatura alpinistica per progressione in sicurezza)
Pranzo: al sacco
Località: Val Brembana, Alpi Orobie
Carta: Kompass n. 92
Rientro previsto: alle ore 19:30 circa

Descrizione dell’escursione

La via più breve per raggiungerlo parte da Carona. Entrati nell’abitato bisogna prendere subito a destra, attraversare la diga e percorrere la strada che costeggia il lago di Carona fino al piazzale antistante un bar. Da qui parte il sentiero per i Laghi Gemelli, che sale attraverso una pineta ripida incrociando in diversi punti la teleferica dell’ENEL fino al Lago Marcio. Si costeggia il lago a sud fino a giungere in vista del Lago Casere. Si attraversa quindi la diga per dirigersi verso il Lago Colombo. Arrivati al lago si attraversa la diga e si prende il sentiero a sinistra, che si dirige verso il Lago Becco, per poi lasciarlo subito dopo e salire lungo il sentiero che a destra conduce alle pendici del Pizzo del Becco. Da qui si intraprende la salita detta del “canaletto”, dove è posta una via ferrata che conduce fino in cresta, da dove si può proseguire agevolmente fino in vetta.
La vetta offre una veduta panoramica sulla conca dei Laghi Gemelli, sulla valle dei frati e sulla Val Carisole, che ospita gli impianti sciistici di Carona.

Osservazioni

Escursione facile fino alla base della Via Ferrata al Pizzo del Becco, classificata quest’ultima AF (Alpinismo facile) fino alla vetta.
EE (Escursione per Esperti) invece il tratto dal Pizzo del Becco al Passo di Sardegnana, facile il resto del percorso.
La zona dei Gemelli è conosciuta col nome di “altopiano dei laghi” a causa della presenza di ben una decina di laghi artificiali a poca distanza tra loro. La vetta più significativa della zona è sicuramente il Pizzo del Becco (m. 2507) che domina il paesaggio con i suoi ripidissimi dirupi meridionali e l’ancor più selvaggia parete settentrionale.
I Laghi Gemelli si trovano nel comune di Branzi, in alta val Brembana ed è un luogo tra i più belli delle Orobie, contornato da numerosi laghi alpini e base per le salite al Pizzo del Becco, Monte Corte, Pizzo Pradella e Pietra Quadra.
Questi, assieme ai numerosi altri laghi artificiali della zona, sono nati a seguito della costruzione di diverse dighe da parte dell’ENEL. Nella stessa zona si trovano anche il Lago Marcio, il Lago Casere, il Lago Colombo, il Lago Sardegnana e il Lago dei Frati sul versante della Val Brembana e il Lago Nero, il Lago di Aviasco, il Lago Campelli, il Lago Sucotto e il Lago Cernello sul versante della Val Seriana. Vi sono inoltre numerosi laghi naturali più piccoli.
Nonostante il nome, i Laghi Gemelli sono formati da un corpo unico, che si divide solo quando la diga che ne contiene l’acqua viene quasi interamente svuotata, come accaduto nel 2005 in occasione dei lavori per il rafforzamento della diga. Il nome infatti è stato loro attribuito precedentemente alla costruzione della diga, creata per produrre energia idroelettrica nel 1932, quando i due laghetti, di dimensioni molto più contenute, erano due specchi d’acqua che, visti dall’alto, sembravano specchiarsi.
I laghi sono raggiungibili da diverse vie d’accesso, che partono dagli adiacenti comuni di Carona, Branzi e Capovalle di Roncobello in Val Brembana e da Valcanale di Ardesio e Valgoglio in val Seriana.