Alpinismo Giovanile Attività e corso 2019

Data: 14 aprile
Ritrovo: alle ore 7:00 presso la Sede C.A.I.
Equipaggiamento: da media montagna
Pranzo: al sacco
Località: Prealpi lecchesi
Carta: Kompass n. 105
Rientro previsto: alle ore 17:30 circa

Descrizione dell’escursione

Lasciato il mezzo di trasporto, si attraversa tutta via Quarto e si imbocca la prima scalinata. Dopo circa duecento metri il sentiero giunge presso un cartello triangolare con effige della Madonna. Da qui i cartelli escursionistici indicano il proseguimento (segnavia n° 52). S’inizia a salire verso destra e poi grazie ad una lunga serie di tornanti a gradoni si guadagna presto quota.
Con un ultimo sforzo si arriva infine al tempietto della Madonna del Carmine, eccellente punto di sosta da dove si apre un magnifico panorama sulla città di Lecco e le montagne di Valmadrera. Da qui in avanti il sentiero si fa più dolce ed in poco tempo raggiungiamo la nostra meta, il Rifugio Piazza. Per il ritorno si ripercorrerà la via dell’andata.

Osservazioni

Il monte San Martino è la partenza della dorsale che divide parte della Valsassina ed il Lario. Fa parte del gruppo delle Grigne, nelle Prealpi Orobiche, la sua conformazione alterna cenge boschive a ripidi canali e valloni. La montagna è costituita prevalentemente da roccia Calcarea che la rende particolarmente friabile. La gita si svolge lungo ripidi sentieri. Il percorso si snoda lungo le pendici meridionali e occidentali del San Martino con meravigliosi scorci sia sul ramo di Lecco del Lario, sia sulla cittadina stessa, sull’Adda e sull’ampia sella di Valmadrera chiusa fra il Monte Barro a Sud e il Moregallo a Sud-ovest.
In una radura sul versante occidentale del Monte Coltignone-San Martino, sorgono il rifugio Riccardo Piazza e l’antichissima chiesetta di San Martino.
Secondo alcuni studiosi la chiesa fu fondata dai monaci benedettini nel IX secolo. Un ripido sentiero, noto come “sentiero dei tecétt”, inerpicandosi fra aspre pareti, collegava la sponda del lago con l’eremo. Solo nel 1268, quando i benedettini abbandonarono la badia di San Pietro, la piccola chiesa di San Martino passò a Lecco. Si provvide allora a costruire un sentiero d’accesso più facile e largo, quello che percorreremo nella nostra gita. Per qualche secolo la chiesa fu meta di pellegrinaggio.
La nostra escursione non è difficile, ma non è da prendere con leggerezza, bisogna sempre fare attenzione. La vista del panorama che ci accoglierà al nostro arrivo ci ripagherà di tutte le nostre fatiche.