Gite sezionali 2019

Un viaggio d’alta quota è sempre un’emozione, soprattutto, come in questo caso, quando si dispiega fra i paesaggi splendenti e severi della catena del Gran Sasso d’Italia, nel territorio dell’omonimo Parco nazionale.
Cammineremo sfiorando e spesso oltrepassando i 2000 m d’altitudine, in morbidi e lussureggianti valloni che ancora recano le tracce dell’antica pastorizia, e lungo svettanti creste rocciose, in uno spazio suggestivo e quasi poetico, che ha meritato il soprannome di Piccolo Tibet. Nelle giornate più limpide, quando l’aria si fa più trasparente e cristallina, riusciremo a scorgere contemporaneamente i due mari, il Tirreno e l’Adriatico. Saliremo la Vetta Occidentale (2912 m) e la Vetta Orientale (2903 m).
Il Corno Grande è la cima più elevata del massiccio del Gran Sasso d’Italia.
È composto da quattro vette: la Vetta Occidentale è la più elevata, risultando la cima più alta degli Appennini continentali (2912 m); il Torrione Cambi è la meno elevata (2875 m); la Vetta Centrale (2893 m); la Vetta Orientale (2903 m). Incastonato dentro una conca e protetto dalle quattro vette che costituiscono il Corno Grande si trova il Ghiacciaio del Calderone, il secondo ghiacciaio più meridionale d’Europa.
La Maiella è la montagna più elevata dell’Appennino Centrale dopo quella del vicino Gran Sasso. Da lontano si presenta alla vista come una unica massa compatta, ma nella parte orientale, man mano che ci si avvicina si possono notare lunghi e profondi canyons che la tagliano in verticale dalla base fin quasi alla sommità. Saliremo il Monte Amaro (2795 m) che rappresenta la cima più alta, ma vi sono non poche cime di altezza di poco inferiore a cominciare dalla Cima delle Murelle (2560 m), caratteristica per la sua particolare somiglianza ad una montagna dolomitica. Qui trova soddisfazione anche l’alpinista che si voglia cimentare nella scalata dei 600 m di parete verticale nella sua parte nord.

INFORMAZIONI: in sede, martedì e venerdì ore 21.00-23.00 – Tel. 039.9910791info@caicalco.it